Fotografo matrimonio Lago d’Orta, Villa PestalozzaMatrimonio shabby chic a Villa Pestalozza, sul Lago d'Orta

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“Dovevamo sposarci a Las Vegas, ma poi ci siamo guardati negli occhi e abbiamo capito che la felicità esiste soltanto se è condivisa con le persone che amiamo e che ci vogliono bene” scrive Evelyn, la splendida sposa brasiliana che, insieme al marito Gabriele, ho avuto il piacere di fotografare in una giornata di giugno. La cornice per il giorno del suo matrimonio con Gabriele è stata Miasino, con i suoi vicoli ed il profumo dei suoi camini e Villa Pestalozza è stata il luogo in cui gli sposi hanno accolto i loro invitati, provenienti per l’occasione da ogni parte del mondo. La cerimonia si è svolta nella Chiesa di San Rocco, che svetta in tutto il suo splendore da sopra i tetti del borgo di Miasino. Al termine della cerimonia, gli invitati si sono incamminati verso la villa, distante poche centinaia di metri, mentre gli sposi si sono intrattenuti con me per una decina di minuti a spasso per le vie, nella luce dorata del tramonto della sera di prima estate. Hanno scelto di non scendere per le foto nella vicinissima Orta San Giulio proprio per gustare appieno la bellezza dell’antico borgo in cui il tempo pare si sia fermato, e concedersi così alcuni attimi di puro romanticismo. Raggiunta la location, gli sposi hanno fatto il loro ingresso tra le ortensie del viale di accesso, salutando i propri invitati con un brindisi. Auguri, abbracci, allegria e festa li hanno accolti e trascorso così il tempo dell’aperitivo, si sono tutti avviati verso il Photo Booth allestito nel giardino. Una grande altalena, appesa ad un albero dalle foglie a cuore, costituiva lo scenario dove amici e parenti si sono scatenati nelle pose più folli e con i travestimenti più audaci, di ispirazione anni Venti, sulla scia dei festeggiamenti svolti per l’addio al nubilato. Durante i mesi precedenti al matrimonio, fino al giorno stesso dell’evento, la sposa ha dato libero sfogo alla sua creatività allestendo lei stessa ogni angolo della villa e del parco con oggetti dal gusto shabby chic. Vi lascio ora alle sue parole.

 Abbiamo scelto il Lago D’Orta perché è un posto magico dove il tempo sembra si sia fermato e la sensazione che ci ha pervaso sin dal primo istante è stata di sentirci i personaggi di una favola antica, dalla quale non siamo più voluti uscire. E’ stata l’atmosfera della location a darmi l’ispirazione per iniziare a creare. Ho scelto nuances pastello: rosa antico, avorio, corda, tutto doveva avere un qualcosa di rivisitato di vissuto. I macramé e gli uncinetti della nonna sono stati usati per ornare gli oggetti che occupavano il tavolo dei ricordi, i tavolini posti sul giardino e i tavoli del banchetto. Le idee continuavano a sorgere spontanee, come se già sapessi come tutto doveva essere, come in un sogno antico, idealizzato e desiderato da anni. I centri tavola erano uno diverso dell’altro. Le lanterne shabby erano state arricchite con del pizzo invecchiato nel tè, le gabbiette, gli innaffiatoi e la piccola bicicletta erano colme di fiori: peonie, rose tea, ortensie, garofani, gerbere e velo da sposa. Uno dei primi elementi realizzati sono stati i coni per il riso: con le pagine di un vecchio libro di poesie d’amore Evelyn ha creato le sagome e le ha addobbate con fiocchi di iuta, timbrandole alla sommità con le iniziali dei nomi degli sposi, rendendoli “pronti per essere riempiti e poi svuotati con una pioggia di auguri in forma di riso. Non ho mai avuto dubbi riguardo alla scelta dei fiori. La peonia, un fiore di indubbia bellezza e delicatezza è stata la prima certezza. Con il prezioso aiuto della mia famiglia, e fino ad un attimo prima che iniziasse la cerimonia, ho addobbato di fiori tutta la villa: vasi, cesti, piccole bottiglie erano adagiati sui tavoli oppure appesi al grande albero in terrazza. E poi il bouquet di peonie, composto in un baleno, d’istinto, proprio un attimo prima di incamminarmi alla volta della Chiesa. Intanto, nelle stanze al secondo piano il mio sposo si preparava in compagnia dei genitori. Il suo abito è stato realizzato su misura da Riccardo Negro, consulente di stile che ha arricchito l’abito di Gabriele con dettagli ispirati al mio vestito, frutto di confessioni sussurrate al telefono, con cautela, per paura che il mio futuro marito potesse sentirci. 

Il primo passo concreto è stato la scelta dell’abito perché credevo che conoscerlo mi avrebbe aiutato a immaginare le successive scene di questa bellissima storia. Mi sono così affidata a uno stilista danese, Justian Kunz, e insieme abbiamo disegnato il modello e scelto i tessuti: per rimanere in tema, perline e pizzo, tutto rigorosamente color avorio. All’inizio non ero sicura di volere portare il velo, ma riflettendoci ho pensato che sarebbe stata la mia unica occasione per farlo, e velo fu! 

All’aria aperta, in mezzo al verde e accompagnato dal dolce dondolare dell’altalena, ho deciso di registrare i momenti più buffi della festa. Una specie di photobooth senza booth! Ho comprato il legno, la corda e ho chiesto al calzolaio sotto casa di farmi i fori necessari, l’altalena era pronta! E prima che io me ne accorgessi mio zio l’aveva appesa all’albero prescelto, alto più di dieci metri!

Le scelte del menù sono state un piccolo racconto della nostra storia: la piramide di macarons di Ladurée per riportarci a Parigi, la nostra città, meta del nostro primo viaggio da innamorati. Il gelato Haagen Dasz, compagnia di svariate serate domestiche, davanti alla TV, ”due cucchiaini e una confezione”. Dietro ogni scelta, una storia, un perché. Volevamo che la nostra fosse una festa molto intima, in compagnia di una trentina di persone, amici e famigliari arrivati da ogni parte del mondo: tanto colore, tante buone vibrazioni, risate e complicità, come se il mondo stesso si fosse adagiato dentro quel piccolo scenario.

La luna piena è stata la nostra madrina… era lì che illuminava il giardino della Villa e ci prestava la sua luce scintillante! Mi ha quasi rubato la scena! Per noi il matrimonio è una celebrazione, un momento intimo di condivisione dei sentimenti più nobili e veri come l’amicizia sincera, l’amore incondizionato dei nostri famigliari e l’incontro felice di persone che ci hanno aiutato a rendere il nostro sogno realtà. Abbiamo avuto la fortuna di trovare le persone giuste e questo non è stato per niente semplice, ma quando si ha il cuore pieno di positività e passione sembra che tutte le soluzioni inizino a bussare alla porta! Così grazie alla forza dell’universo abbiamo incontrato e creato lacci di amicizia con persone che si dedicano con tutto il cuore per rendere questi momenti ancora più unici.”

Le fotografie sono la memoria più tangibile che ci rimane di questo evento per noi indimenticabile. La scelta della fotografa Marta Guenzi non poteva essere più azzeccata. In ogni foto lei ha saputo cogliere l’essenza dei momenti. Avremo per sempre mille foto, una più bella dell’altra e tutte quante ci raccontano ogni sorriso, ogni gesto, come un cinema muto, un reportage attento e ricco del giorno più importante della nostra vita.

 

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Fotografo matrimonio Lago d’Orta / Cerimonia: Chiesa di San Rocco, Miasino/ Shooting: Miasino / Ricevimento: Villa Pestalozza, Miasino / Fiori ed allestimenti location: Evelyn Lobo / Abito sposo: Riccardo Negro Personal Tailor / Catering: Sadler